Regione Marche - Delibera della Giunta Regionale n. 1616 dello 01/08/2000  

"Modificazioni ed integrazioni della D.G.R. n. 2153 del 14/9/1998. Varianti in corso d'opera e modalità di erogazione e di utilizzazione dei contributi".

 

LA GIUNTA REGIONALE

 

VISTO il documento istruttorio, riportato in calce alla presente deliberazione, dal quale si rileva la necessità di integrare la D.G.R. n. 2153/1998;

 

VISTA la D.G.R. n. 2153 del 14.9.1998 e successive modificazioni;

 

VISTI i pareri favorevoli di cui all'art. 4 comma 4, della L.R. n. 6/1992 in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità dei coordinatori delle aree n. 1 e n. 7;

 

VISTO l'art. 25 dello Statuto della Regione;

Con votazione, resa in forma palese, riportata a pagina 1;

 

DELIBERA

 

- Dopo l'art. 6 quater dell'allegato alla D.G.R. n. 2153 del 14/9/1998 è aggiunto il seguente:

 

" Art. 6 quinquies

Varianti

 

1. Sono ammesse varianti nel corso dell'esecuzione dei lavori nel limite del contributo massimo concesso per ogni edificio, con le procedure previste dalla presente deliberazione.

 

2. Sono ammesse varianti nel corso dell'esecuzione dei lavori nel limite del contributo massimo concedibile per ogni edificio per le sole varianti ed integrazioni previste dagli artt. 1 e 2 della D.G.R. n. 1163 del 12.6.2000.

 

3. Non sono soggette a preventiva autorizzazione del Comune le varianti che:

a) siano ricomprese tra quelle elencate nel comma 1 dell'art. 15 della legge 28.2.1985, n. 47 e, per gli interventi ricompresi nei programmi di recupero approvati dalla Regione ai sensi dell'art. 3 della L. n. 61/1998, non siano in contrasto con le indicazioni e le prescrizioni dei programmi medesimi (aventi valore di norme tecniche di attuazione) e con le eventuali specifiche prescrizioni comunali connesse alla determinazione del contributo aggiuntivo di cui alla D.G.R. n. 1891/1999;

 

b) non alterino le caratteristiche strutturali principali del progetto depositato ( a titolo esemplificativo devono intendersi alterazioni alle caratteristiche strutturali i seguenti interventi: modifica alla disposizione spaziale delle strutture verticali e degli orizzontamenti; sostituzione di elementi strutturali con altri totalmente diversi per tipologia e funzione; variazione superiore al 20% dei carichi di esercizio; formazione di consistenti aperture per numero e dimensione su strutture portanti; interventi di placcaggio generalizzati in sostituzione di altri interventi non invasivi; etc.), nel rispetto comunque delle norme e delle disposizioni in materia antisismica;

 

c) non comportino aumento del contributo concesso, salvo quanto previsto dal comma 2 e nel rispetto del limite fissato dal comma 5 dell'art. 6;

 

d) non modifichino le condizioni iniziali di applicabilità delle maggiorazioni ai costi base;

 

e) non modifichino i parametri di verifica "C" di cui all'allegato "B" oltre il limite di tollerabilità del 5%.

 

4. Le varianti di cui al comma 3 sono disposte dal direttore dei lavori e comunicate preventivamente al Comune secondo gli schemi riportati negli allegati H1 e H2 sottoscritti da tutti i soggetti ivi indicati.

 

Il Comune trasmette agli uffici distaccati competenti due copie delle suddette comunicazioni.

 

5. I lavori previsti dalle varianti di cui al comma 3 possono avere inizio soltanto dopo l'invio della comunicazione dell'avvenuto deposito ai sensi della Legge 2.2.1974, n. 64 al Comune ed al Direttore dei lavori da parte dell'ufficio distaccato competente.

 

6. Qualora le varianti di cui al comma 3 non prevedano lavori per i quali è richiesto il preventivo deposito ai sensi della legge n. 64/1974, i lavori medesimi possono avere inizio contestualmente all'invio al Comune delle comunicazioni di cui agli allegati H1 e H2.

 

7. Le varianti di cui al comma 3 vengono contabilizzate a fine lavori con allegato, sottoscritto dal direttore dei lavori, un quadro di raffronto tra quantità di progetto e quantità finali dei lavori."

 

- Il comma 1 dell'art. 10 della D.G.R. 14/9/1998, n. 2153 e successive modificazioni è sostituito dai seguenti:

" 1. I contributi sono erogati dal Comune nei tempi e nei modi di seguito indicati:

 

a) 40% alla data di comunicazione di inizio dei lavori, previa presentazione di copia della notifica preliminare di cui all'allegato "B" alla D.G.R. n. 3367 del 29/12/1999;

 

b) 40% alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori pari ad almeno il 50% dell'importo complessivo dei lavori autorizzati, previa presentazione della dichiarazione sostitutiva dell'impresa esecutrice dei lavori di regolarità della posizione assicurativa, contributiva e previdenziale, di cui all'allegato "C" alla D.G.R. n. 3367 del 29/12/1999.

 

c) saldo del 20% all'ultimazione dei lavori.

 

1bis. I contributi sono versati dal Comune su un apposito conto corrente bancario intestato al proprietario o, nell'ipotesi di più proprietari o di interventi unitari dei Programmi di recupero, al soggetto delegato o al Presidente del Consorzio. Al contratto di conto corrente devono essere allegate copia del provvedimento comunale di autorizzazione all'inizio dei lavori e la comunicazione da parte del privato contraente del nominativo del direttore dei lavori. L'eventuale sostituzione del direttore dei lavori deve essere tempestivamente comunicata all'Istituto bancario da parte del titolare del conto.

 

1ter. I contributi possono essere utilizzati esclusivamente per far fronte alle spese connesse ai lavori autorizzati ai sensi dell'art. 7, a pena di decadenza dei contributi medesimi.

 

A tal fine l'Istituto bancario esegue il pagamento mediante bonifico bancario direttamente all'impresa o altro soggetto esecutore dei lavori (ivi compresi i lavori in economia), su presentazione da parte del titolare del conto di copia di regolari fatture. Le fatture devono contenere l'attestazione, sottoscritta dal direttore dei lavori, che le stesse sono riferite ai lavori indicati nell'autorizzazione allegata al contratto di conto corrente. Le stesse disposizioni si applicano per i pagamenti delle spese tecniche; in tali casi l'attestazione è sottoscritta dal tecnico che ha emesso la fattura. "

 

- Il comma 7 dell'art. 6 della D.G.R. n. 2153/1998 è abrogato.

 

- Entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul B.U.R., i Comuni provvedono ad integrare i contributi già erogati secondo le modalità previste dall'art. 10 della D.G.R. n. 2153/1998, come modificato dalla presente deliberazione; entro lo stesso termine i soggetti interessati provvedono agli adempimenti di cui al precedente comma 1bis. Le disposizioni di cui all'art. 10, comma 1, come modificato con la presente deliberazione, non si applicano ai lavori per i quali siano stati già presentati stati di avanzamento dei lavori superiori al 90% dell'importo complessivo dei lavori autorizzati. Le disposizioni di cui ai commi 1 bis e 1 ter dell'art.10 non si applicano ai Comuni che si siano sostituiti ai proprietari inadempienti ai sensi dell'art.3, commi 6 e 6 bis, della legge n. 61/1998 o che abbiano ricevuto delega da parte dei proprietari.

 

Il presente atto viene pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione.

  

 

p. IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA REGIONALE

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

(dott. Bruno Brandoni)

(dott. Vito D'Ambrosio)

 

DOCUMENTO ISTRUTTORIO

 

Da parte dei Comuni e delle associazioni di categoria sono pervenute e pervengono richieste di semplificazione delle procedure per la ricostruzione post-terremoto con particolare riferimento:

 

a) alle varianti in corso d'opera dei lavori di ricostruzione o riparazione degli edifici di cui agli artt. 3 e 4 della legge n. 61/1998;

 

b)alle modalità di erogazione e di utilizzazione dei relativi contributi.

 

Il Comitato Tecnico Scientifico delle Marche nelle sedute del 7 luglio e del 21 luglio ha espresso il parere favorevole sulle seguenti proposte di modifica della D.G.R. n. 2153/1998:

 

" Art. 6 quinquies

Varianti

 

1. Sono ammesse varianti nel corso dell'esecuzione dei lavori nel limite del contributo massimo concesso per ogni edificio, con le procedure previste dalla presente deliberazione.

 

2. Sono ammesse varianti nel corso dell'esecuzione dei lavori nel limite del contributo massimo concedibile per ogni edificio per le sole varianti ed integrazioni previste dagli artt. 1 e 2 della D.G.R. n. 1163 del 12.6.2000.

 

3. Non sono soggette a preventiva autorizzazione del Comune le varianti che:

 

a) siano ricomprese tra quelle elencate nel comma 1 dell'art. 15 della legge 28.2.1985, n. 47 e, per gli interventi ricompresi nei programmi di recupero approvati dalla Regione ai sensi dell'art. 3 della L. n. 61/1998, non siano in contrasto con le indicazioni e le prescrizioni dei programmi medesimi (aventi valore di norme tecniche di attuazione) e con le eventuali specifiche prescrizioni comunali connesse alla determinazione del contributo aggiuntivo di cui alla D.G.R. n. 1891/1999;

 

b) non alterino le caratteristiche strutturali principali del progetto depositato ( a titolo esemplificativo devono intendersi alterazioni alle caratteristiche strutturali i seguenti interventi: modifica alla disposizione spaziale delle strutture verticali e degli orizzontamenti; sostituzione di elementi strutturali con altri totalmente diversi per tipologia e funzione; variazione superiore al 20% dei carichi di esercizio; formazione di consistenti aperture per numero e dimensione su strutture portanti; interventi di placcaggio generalizzati in sostituzione di altri interventi non invasivi;etc.), nel rispetto comunque delle norme e delle disposizioni in materia antisismica;

 

c) non comportino aumento del contributo concesso, salvo quanto previsto dal comma 2 e nel rispetto del limite fissato dal comma 5 dell'art. 6;

 

d) non modifichino le condizioni iniziali di applicabilità delle maggiorazioni ai costi base;

 

e) non modifichino i parametri di verifica "C" di cui all'allegato "B" oltre il limite di tollerabilità del 5%.

 

4. Le varianti di cui al comma 3 sono disposte dal direttore dei lavori e comunicate preventivamente al Comune secondo gli schemi riportati negli allegati H1 e H2 sottoscritti da tutti i soggetti ivi indicati.

 

Il Comune trasmette agli uffici distaccati competenti due copie delle suddette comunicazioni.

 

5. I lavori previsti dalle varianti di cui al comma 3 possono avere inizio soltanto dopo l'invio della comunicazione dell'avvenuto deposito ai sensi della Legge 2.2.1974, n. 64 al Comune ed al Direttore dei lavori da parte dell'ufficio distaccato competente.

 

6. Qualora le varianti di cui al comma 3 non prevedano lavori per i quali è richiesto il preventivo deposito ai sensi della legge n. 64/1974, i lavori medesimi possono avere inizio contestualmente all'invio al Comune delle comunicazioni di cui agli allegati H1 e H2.

 

7. Le varianti di cui al comma 3 vengono contabilizzate a fine lavori con allegato, sottoscritto dal direttore dei lavori, un quadro di raffronto tra quantità di progetto e quantità finali dei lavori."

 

- Il comma 1 dell'art. 10 della D.G.R. 14/9/1998, n. 2153 e successive modificazioni è sostituito dai seguenti:

 

" 1. I contributi sono erogati dal Comune nei tempi e nei modi di seguito indicati:

 

a) 40% alla data di comunicazione di inizio dei lavori, previa presentazione di copia della notifica preliminare di cui all'allegato "B" alla D.G.R. n. 3367 del 29/12/1999;

 

b) 40% alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori pari ad almeno il 50% dell'importo complessivo dei lavori autorizzati, previa presentazione della dichiarazione sostitutiva dell'impresa esecutrice dei lavori di regolarità della posizione assicurativa, contributiva e previdenziale, di cui all'allegato "C" alla D.G.R. n. 3367 del 29/12/1999.

 

c) saldo del 20% all'ultimazione dei lavori.

 

1bis. I contributi sono versati dal Comune su un conto corrente bancario intestato al proprietario o, nell'ipotesi di più proprietari o di interventi unitari dei Programmi di recupero, al soggetto delegato o al Presidente del Consorzio. Al contratto di conto corrente devono essere allegate copia del provvedimento comunale di autorizzazione all'inizio dei lavori e la comunicazione da parte del privato contraente del nominativo del direttore dei lavori. L'eventuale sostituzione del direttore dei lavori deve essere tempestivamente comunicata all'Istituto bancario da parte del titolare del conto.

 

1ter. I contributi possono essere utilizzati esclusivamente per far fronte alle spese connesse ai lavori autorizzati ai sensi dell'art. 7, a pena di decadenza dei contributi medesimi.

A tal fine l'Istituto bancario esegue il pagamento mediante bonifico bancario direttamente all'impresa o altro soggetto esecutore dei lavori (ivi compresi i lavori in economia), su presentazione da parte del titolare del conto di copia di regolari fatture. Le fatture devono contenere l'attestazione, sottoscritta dal direttore dei lavori, che le stesse sono riferite ai lavori indicati nell'autorizzazione allegata al contratto di conto corrente. Le stesse disposizioni si applicano per i pagamenti delle spese tecniche; in tali casi l'attestazione è sottoscritta dal tecnico che ha emesso la fattura. "

 

- Il comma 7 dell'art. 6 della D.G.R. n. 2153/1998 è abrogato.

 

- Entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul B.U.R., i Comuni provvedono ad integrare i contributi già erogati secondo le modalità previste dall'art. 10 della D.G.R. n. 2153/1998, come modificato dalla presente deliberazione; entro lo stesso termine i soggetti interessati provvedono agli adempimenti di cui al precedente comma 1bis. Le disposizioni di cui all'art. 10, comma 1, come modificato con la presente deliberazione, non si applicano ai lavori per i quali siano stati già presentati stati di avanzamento dei lavori superiori al 90% dell'importo complessivo dei lavori autorizzati.

 

Il Comitato Tecnico Scientifico delle Marche ha ritenuto inoltre che sulle suddette proposte siano sentite le categorie interessate.

 

In seguito ad approfondimenti da parte degli uffici, sono state previste ulteriori disposizioni in merito al versamento dei contributi su apposito conto corrente e sulla non applicazione dei commi 1 bis e 1 ter dell'art. 10 ai Comuni che si siano sostituiti ai proprietari inadempienti ai sensi dell'art. 3, commi 6 e 6 bis, della legge n. 61/1998 o che abbiano ricevuto delega da parte dei proprietari.

 

Il giorno 31 luglio u.s. il Presidente ha convocato un incontro sul tema con la Commissione ANCI-terremoto, le Associazioni imprenditoriali, gli ordini ed i collegi professionali, le organizzazioni sindacali e le maggiori Banche operanti nelle Marche.

 

Nell'incontro è emerso un giudizio sostanzialmente positivo sulle proposte di modifica della D.G.R. n. 2153/1998.

 

Le proposte di modifica comportano infatti una riduzione significativa dei tempi di sospensione dei lavori in conseguenza di varianti in corso d'opera.

 

Come pure le nuove modalità di erogazione dei contributi mettono a disposizione maggiori disponibilità di risorse in relazione all'avanzamento dei lavori.

 

Con l'occasione sono state anche disciplinate le modalità di utilizzazione dei fondi, al fine di garantirne la destinazione d'uso.

 

 

La proposta è stata trasmessa alla Presidente della Regione Umbria, ai sensi e per le finalità di cui al comma 3 dell'art. 1 dell'Intesa sottoscritta a Roma il 9 gennaio 1999.

 

La presente deliberazione è stata predisposta con la collaborazione del Segretario della Giunta regionale.

 

 

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

(ing. Giorgio Girotti Pucci)

 

 

PARERI DEI COORDINATORI DELLE AREE N. 1 E N. 7

 

I sottoscritti, considerata la motivazione espressa nell'atto, esprimono parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità della presente deliberazione.

Si attesta che dal presente atto non deriva nè può derivare un impegno di spesa.

 

IL COORDINATORE DELL'AREA N. 1

IL COORDINATORE DELL'AREA N. 7

(dott. Mario CONTI)

(ing. Libero PRINCIPI)

 

La presente deliberazione si compone di n.11 pagine di cui n. 2 pagine di allegati che formano parte integrante della stessa.

 

p. Il segretario della Giunta regionale

(dott. Bruno Brandoni)

 

ALLEGATO H1

 

Al Signor Sindaco del Comune di

 

OGGETTO: Comune di __________________________.

Lavori in variante relativi al progetto prot. ________ del _________________.

Ubicazione: _____________________ .

Richiedente: _____________________ .

Programma di recupero ______________località______________Codice PR____

Intervento Unitario n. ___________

I SOTTOSCRITTI

1) PROGETTISTA _____________________________ , nato a ___________________ il _________ , residente in _________________________, via _______________________, n. _____

2) DIRETTORE DEI LAVORI ____________________________ , nato a ______________ il _________ , residente in _________________________, via ____________________ , n. _____

3) COMMITTENTE ____________________________ , nato a _______________________ il _________ , residente in _________________________, via ____________________ , n. _____

4) LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA_________________________________ , nato a __________________ il _________ , residente in __________________________ , via ____________________ , n. ________

 

COMUNICANO 

che intendono procedere all’esecuzione delle seguenti opere in variante al progetto originario:

OPERE STRUTTURALI

Previste nel progetto originario

Variazione apportata

1. ….…

2. …….

3. …….

4. …….

1. ……

2. ……

3. ……

4. ……

 

OPERE NON STRUTTURALI

Previste nel progetto originario

Variazione apportata

5. …….

6. …….

7. …….

5. ……

6. ……

7. ……

_______________- li, __/__/_____

 

Progettista

____________

Direttore Lavori

_____________

Committente

_____________

Impresa Esecutrice

______________

 

 

ALLEGATO H2

 

 

Al Signor Sindaco del Comune di

 

 

I sottoscritti progettista e direttore dei lavori

 

DICHIARANO

 

altresì che le opere oggetto della presente variante:

 

a) sono ricomprese tra quelle elencate nel comma 1 dell'art. 15 della legge 28.2.1985, n. 47 e, per gli interventi ricompresi nei programmi di recupero approvati dalla Regione ai sensi dell’art.3 della L. n. 61/1998, non sono in contrasto con le indicazioni e le prescrizioni dei programmi medesimi (aventi valore di norme tecniche di attuazione) e con le eventuali specifiche prescrizioni comunali connesse alla determinazione del contributo aggiuntivo di cui alla D.G.R. n. 1891/1999;

b) non alterano le caratteristiche strutturali principali del progetto depositato ( a titolo esemplificativo devono intendersi alterazioni alle caratteristiche strutturali i seguenti interventi: modifica alla disposizione spaziale delle strutture verticali e degli orizzontamenti; sostituzione di elementi strutturali con altri totalmente diversi per tipologia e funzione; variazione superiore al 20% dei carichi di esercizio; formazione di consistenti aperture per numero e dimensione su strutture portanti; interventi di placcaggio generalizzati in sostituzione di altri interventi non invasivi; etc.), nel rispetto comunque delle norme e delle disposizioni in materia antisismica;

c) non comportano aumento del contributo concesso, salvo quanto previsto dal comma 2 e nel rispetto del limite fissato dal comma 5 dell'art. 6;

d) non modificano le condizioni iniziali di applicabilità delle maggiorazioni ai costi base;

e) non modificano i parametri di verifica "C" di cui all’allegato "B" oltre il limite di tollerabilità del 5%.

 

Allegano:

(solo nel caso di lavori per i quali è previsto il preventivo deposito ai sensi della Legge 64/74)

 

- Domanda di deposito all’Ufficio Distaccato competente;

- Elaborati architettonici e strutturali di variante;

- Relazione tecnica;

- Relazione sui materiali (se necessaria);

- Relazione sulle fondazioni (se necessaria);

- Calcoli strutturali (se necessari);

 

_______________- li, __/__/_____

 

Progettista

___________________

Direttore Lavori

______________________