COMMISSIONE INFORMATICA, ELETTRONICA, TELEMATICA

quadriennio 2009 - 2013

 

coordinatore Ing. Diego FRANZONI

 

presidente Ing. Marco Galeazzi

 

e-mail: commissione_eit_ancona@virgilio.it

 

Comitato

702

A

CASSARANI ROBERTO

1738

A

CESARONI LEONARDO

2085

A

FENUCCI LUCA

1015

A

GALEAZZI MARCO

1456

A

GAMBI RICCARDO

1026

A

GANZETTI ALESSANDRO

2707

A

PAGLIARECCI FRANCESCO

562

A

PENNACCHIETTI GIULIO

1525

A

RINALDI ANTONIO

2102

A

SARDINI CLAUDIO

1252

A

STICOZZI MATTEO

2717

A

TOLVE RAFFAELE

 

 

Gruppo di lavoro

1579

A

CALAI GIANPIETRO

752

A

DE RENTIIS ENRICO

2711

A

FEDECOSTANTE GIOVANNI

2972

A

GIORGETTI MAURIZIO

17

B

JANKOVIC VICKO

1397

A

PERUGINI GIAMMATTEO

2929

A

VOLPONI FEDERICO

 

Obiettivi della Commissione

 

Documenti elaborati dalla Commissione ed approvati dal Consiglio dell'Ordine

 

Nota approvata dal 45° Congresso Nazionale degli Ingegneri tenutosi ad Ancona dal 13 al 15 settembre 2000

 

 

 

Obiettivi della Commissione

 

Si propone come programma della Commissione lo svolgimento dei seguenti punti:

1 - sviluppare la formazione degli iscritti con dei seminari tecnici

2 - diffondere la cultura e le problematiche degli impianti elettronici presso gli enti locali e pubblici

3 - instaurare uno stretto rapporto con gli ingegneri elettronici/informatici iscritti e non iscritti all'Albo

4 - preparare un nuovo censimento degli iscritti all'Albo laureati in ingegneria elettronica

5 - sviluppare una tariffa professionale per gli ingegneri elettronici

6 - instaurare un rapporto con gli Ordini delle altre province

 

 

Documenti elaborati dalla Commissione ed approvati dal Consiglio dell'Ordine

 

Circolare dell’Ordine di Ancona del 26/09/1996 n. 35

OGGETTO: Prestazioni parziali per lavori di progettazione di sistemi informatici.

 

Premesso che, in linea di massima, tutte le prestazioni di cui all'oggetto vanno comunque computate a discrezione, conformemente all'art. 5 della Tariffa nazionale di cui alla Legge 2/3/1949 n. 143 e successive modificazioni, il Consiglio dell'Ordine, nella seduta del 29 agosto 1996, sentito il parere della Commissione di Ingegneria dell'informazione (Elettronica, Informatica e Telematica), ha ritenuto necessario unificare le valutazioni dei compensi a favore di tutti gli iscritti.

 

Pur nella complessità della materia il Consiglio dell'Ordine ha ritenuto che le prestazioni per lavori di progettazione di sistemi informatici possano essere parzializzate come di seguito specificato:

 

1) progetto di massima 0,14

2) preventivo sommario 0,04

3) progetto esecutivo 0,20

4) preventivo particolareggiato 0,14

5) capitolati e contratti 0,14

6) direzione lavori 0,20

7) assistenza al collaudo 0,10

8) liquidazione 0,04

con la precisazione che le stesse indicano soltanto l'ordine di grandezza della discrezionalità.

Il disposto tariffario sopraddetto andrà in vigore dalla data della presente.

 

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Circolare dell’Ordine di Ancona del 16/01/1997 n. 1

OGGETTO: Attività della Commissione per l'Elettronica, l'informatica e la Telematica.

 

Per opportuna conoscenza trasmettiamo in allegato copia della relazione redatta dalla Commissione di cui all'oggetto, contenente utili indicazioni tariffarie.

 

Si coglie l'opportunità per ringraziare la Commissione per l'Elettronica, l'informatica e la Telematica per il lavoro svolto.

 

ATTIVITA' DELLA COMMISSIONE PER L'ELETTRONICA,

L'INFORMATICA E LA TELEMATICA

Proposta di formalizzazione dello sviluppo di un progetto software da parte dell'Ingegnere professionista.

Relazione Esplicativa

La Commissione si propone di indicare agli Iscritti all'Ordine degli Ingegneri una serie di raccomandazioni nell'ambito della progettazione di software su commissione, al fine di rendere più qualificante e soddisfacente il rapporto tra il committente e l'Ingegnere professionista.

Le raccomandazioni elaborate dalla Commissione si articolano su tre punti:

1) modalità di sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere

2) documentazione tecnica costituente il progetto

3) modalità di tariffazione

 

Raccomandazione sulle modalità di sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere

La Commissione ritiene che un corretto sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere debba iniziare attraverso la predisposizione di un Progetto di Massima sintetizzato in un documento indicato come "Specifiche di Massima".

Tale documento dovrebbe essere finalizzato a migliorare la comprensione da parte del professionista delle esigenze del cliente.

Infatti si ritiene necessario che in esso si espongano una descrizione sommaria del progetto richiesto, delle sue finalità di utilizzo e delle specifiche sulla base delle quali esso verrà sviluppato, evidenziando le funzioni svolte, eventuali limitazioni, e possibili criticità.

Inoltre dovrebbero essere esposte una descrizione del tipo di interfacciamento implementato e le soluzioni possibili per eventuali problemi realizzativi sorti in fase di analisi delle specifiche.

Al documento "Specifiche di Massima" dovrebbe seguirne un altro indicato come "Specifiche di Dettaglio" nel quale l'Ingegnere riformula in maniera più sistematica ed approfondita quanto era stato definito nel Progetto di Massima ed inserendo anche una pianificazione dello sviluppo del progetto stesso, indicante quali fasi si siano identificate ed i relativi tempi di realizzazione.

Il raggiungimento di tali fasi dovrà poi essere evidenziato durante l'esecuzione con la produzione di documenti, definibili come "Stati di Sviluppo", che facciano il punto sullo stato del progetto.

 

Raccomandazioni sulla documentazione tecnica da allegare al progetto

La Commissione ritiene che al termine del progetto e quindi alla sua consegna sia fornita una serie di documenti tecnici atti a descrivere in dettaglio le caratteristiche tecniche. In particolare, si ritiene professionalmente qualificante allegare al progetto i seguenti documenti:

a) una Relazione Finale costituita da:

- descrizione delle specifiche funzionali

- architettura del programma

- informazioni sul linguaggio di programmazione e sul sistema di sviluppo impiegato

- caratteristiche richieste per l'hardware del/dei computer sui quali il programma verrà utilizzato

b) Listati dei file sorgenti del progetto

c) Manuale per il corretto utilizzo del programma e dei dati da esso generati

d) Documento informativo sul tipo e sulle limitazioni temporali delle responsabilità del professionista riguardo eventuali malfunzionamenti o problemi riscontrati nell'utilizzo del programma

 

Raccomandazioni sul tipo di tariffazione

Data l'effettiva impossibilità di inquadrare in maniera sistematica la complessità e la varietà dei progetti informatici, si ritiene che l'onorario a vocazione sia la forma più idonea di compenso professionale per tale attività progettuale. L'importo suggerito per vacazione è di L. 110.000

 

Nota sulla cessione in licenza d'uso

La cessione in licenza d'uso di software sviluppato su commissione, pur costituendo una prestazione di servizi perché assimilabile alla cessione di diritti su invenzione e quindi compatibile con la professione di Ingegnere, non si ritiene possa rientrare nella categoria di prestazioni professionali tutelate dall'Ordinamento Professionale.

Tale tipo di rapporto Committente/Professionista non viene quindi preso in considerazione da questa Commissione e non può essere oggetto di questa proposta di regolamentazione.

 

Conclusioni

 

A seguito di quanto sopra, la Commissione ha elaborato i seguenti punti

1) per lo sviluppo di un progetto software su commissione si ritiene opportuno che la tariffa da applicare sia del tipo a vacazione. L'importo a vacazione suggerito è di L. 110.000

2) l'elaborazione di un progetto software deve prevedere la stesura della seguente serie di documenti:

a) Specifiche di Massima costituite da

- descrizione delle funzionalità richieste

- descrizione delle specifiche hardware e software

- descrizione delle strutture dei dati

- descrizione dell'interfacciamento con l'utente

- descrizione delle risorse utilizzate dal progetto

- indicazione dei tempi di realizzazione ipotizzati

b) Specifiche di Dettaglio da compilare sulla base del progetto di massima precedentemente approvato, costituite dalle stesse parti del precedente, maggiormente dettagliate e definite, alle quali si aggiunge il Piano di Sviluppo e Realizzazione costituito da

- descrizione delle fasi di sviluppo

- indicazione dei tempi di realizzazione stimati per ciascuna fase

c) Stati di Sviluppo da compilare ad intervalli di tempo concordati con il Cliente e nei quali si riassuma lo stato raggiunto dal progetto fino a quel momento

d) Relazione Finale da compilare alla conclusione dello sviluppo e corredato con i seguenti elaborati

- descrizione delle funzionalità implementate

- descrizione delle specifiche hardware e software richieste

- descrizione delle strutture dei dati realizzate

- descrizione del tipo di interfacciamento adottato verso l'utente

- descrizione delle risorse utilizzate dal progetto

- descrizione dell'architettura del software e dell'hardware

- informazioni sul linguaggio di programmazione e sul sistema di sviluppo impiegato

e) Listati dei file sorgenti componenti del progetto software

f) Manuale operativo per il corretto utilizzo del programma e dei dati da esso generati

3) all'atto del conferimento dell'incarico si raccomanda di definire all'interno dei rapporti contrattuali i seguenti punti:

- limiti delle responsabilità del professionista

- modalità di utilizzo corretto del progetto

- tipo di manutenzione garantita e relative limitazioni

- periodo di prova del progetto

 

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Circolare dell’Ordine di Ancona del 11/05/1998 n. 14

OGGETTO: Elenco di elaborati necessari nella progettazione di impianti elettronici (documentazione di progetto).

 

Inviamo in allegato una elencazione degli elaborati che si ritiene debbano costituire la documentazione di progetto nell’ambito dell’impiantistica elettronica.

 

L’elencazione descrive il contenuto di ogni singolo documento e rappresenta una sorta di guida per chi opera nel settore suddetto.

 

La completezza della documentazione consente di descrivere compiutamente il progetto nella sua qualità e nelle quantità, e costituisce per il progettista un modo per evidenziare la propria professionalità.

 

 

 

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ANCONA

COMMISSIONE ELETTRONICA, INFORMATICA E TELEMATICA

Schema di elaborati necessari nella progettazione di impianti elettronici (documentazione di progetto)

16 febbraio 1998

 

 

Premesso che i seguenti impianti si considerano elettronici:

Impianti di telecomunicazioni e reti di cablaggio (fonia, dati, immagini);

Impianti di diffusione sonora;

Impianti di sicurezza: antincendio, antiintrusione, telesorveglianza;

Impianti di supervisione di impianti tecnologici;

Impianti di automazione di edifici;

Impianti di controllo industriale;

Impianti di telemetria;

Impianti di informativa generica e segnalazione a messaggio variabile;

Impianti di monitoraggio ambientale;

Impianti di traduzione simultanea a filo o di teletraduzione;

Impianti di antenne collettive per ricezione radio e televisione;

Impianti di citofoni;

Impianti di rilevazione presenze con lettori di badge e timer;

Impianti di registrazione magnetica;

Impianti TV a circuito chiuso.

 

In conformità con quanto prescritto dalla Legge 109/94 integrata con la 101/95 e con la 216/95 ( Legge Merloni ) si prevedono due livelli di documentazione di progetto, il primo per la Progettazione Preliminare ed il secondo per la Progettazione Esecutiva.

 

L’elenco dei documenti è riferito ad un impianto di nuova realizzazione.

 

Documentazione del Progetto Preliminare

  1. relazione tecnica, illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, anche con riferimento ai profili ambientali, della sua fattibilità amministrativa e tecnica, accertata con indagini di prima approssimazione, dei costi, da determinare in relazione ai benefici previsti.

In particolare la relazione dovrebbe fornire le seguenti informazioni:

- descrizione sommaria dell’impianto ai fini della sua identificazione;

- dati di progetto, occorrenti per sviluppare il progetto preliminare, quali: descrizione e destinazione d’uso degli edifici, le prestazioni richieste, le norme di riferimento, i dati delle alimentazioni elettriche, gli eventuali vincoli da rispettare;

- criteri di scelta delle soluzioni impiantistiche (architettura, tecnologie);

- criteri di scelta e dimensionamento dei componenti principali, in particolare quelli attivi e quelli coinvolti nei problemi di sicurezza;

- per i luoghi con pericolo di esplosione criteri di scelta dei requisiti di sicurezza degli impianti sulla base dei dati di classificazione forniti dal committente;

 

  1. schema elettrico generale che mostra le principali relazioni o connessioni tra componenti e può essere di tipo a blocchi o unifilare;

  2. schemi e piani di installazione ( mostrano i componenti in relazione alla loro disposizione topografica ), o disegni planimetrici, tabelle delle dotazioni impiantistiche ( contengono, per i diversi locali o parti di impianto, l’elenco dei componenti con descrizione e quantità );

  3. preventivo sommario delle spese (se richiesto dal committente), che contiene la stima parametrica per parti di impianto (ad esempio: apparati attivi, canalizzazioni, punti presa, armadi di permutazione, opere murarie, software, linee dedicate, configurazione del sistema).

 

Il progetto preliminare definisce cioè le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire.

 

 

 

Documentazione del Progetto Esecutivo

L’elenco dei documenti di progetto riportati in questa guida è riferito ad un impianto tipo, nelle varie situazioni reali, i contenuti di un singolo documento possono essere raggruppati con quelli di altri documenti o essere suddivisi in più documenti e possono variare in funzione di particolari esigenze.

 

  1. insieme delle relazioni tecniche riguardanti:

a1) descrizione generale dell’impianto ai fini della sua identificazione;

a2) dati di progetto (quelli previsti per il progetto preliminare);

a3) classificazione degli ambienti in relazione alle sollecitazioni dovute alle condizioni ambientali, alle attività svolte e ad eventuali particolarità;

a4) descrizione delle utenze;

a5) norme tecniche di riferimento per gli impianti e componenti e criteri di scelta delle soluzioni impiantistiche adottate;

a6) criteri di scelta degli standard (esempi: Ethernet, FDDI, ecc) e dell’architettura del sistema

a7) criteri di scelta dei componenti attivi e loro dimensionamento;

a8) criteri di scelta dei requisiti di sicurezza degli impianti derivanti dalla necessità di prevenzione incendi;

a9) caratteristiche generali dell’impianto, quali: la disponibilità del servizio, la possibilità di futuri ampliamenti, la manutenibilità;

a10) descrizione delle modalità operative degli impianti ( avvio, automazione, supervisione, controllo, rialimentazione, comandi di emergenza);

a11) criteri di numerazione delle singole parti dell’impianto ai fini della immediata identificazione di ogni sua parte nelle fasi di gestione e manutenzione;

a12) eventuali vincoli da rispettare come quelli derivanti dalla compatibilità con gli impianti esistenti nel caso di trasformazione o ampliamento;

  1. Schema elettrico generale, di tipo a blocchi o unifilare, mostra le principali relazioni o connessioni tra i componenti;

  2.  

  3. Schemi e pani di installazione architettonici e topografici

c1) schema a blocchi generale dei cablaggi di dorsale, con sigla identifica e disposizione degli armadi dell’impianto

c2) schema dei cablaggi orizzontali dei singoli corpi (planimetrie contenenti il posizionamento dei componenti compresi i collegamenti

c3) schema di particolari costruttivi relativi alle prese e agli armadi di distribuzione e permutazione

c4) schemi relativi a sezioni di corpi con collegamenti

c5) schema delle localizzazioni delle prese telematiche nei singoli ambienti dal quale siano leggibili le numerazioni identificative delle singole prese.

  1. potenze installate e assorbite: elenco contenente i valori delle potenze installate ed assorbite.

  2. elenco dei componenti dell’impianto e degli apparecchi utilizzatori con indicato per ciascuno: la sigla identificativa, la tipologia, le grandezze caratteristiche di dimensionamento, le condizioni di alimentazione e funzionamento, la tensione e frequenza nominale, le prescrizioni per il comando e altre informazioni eventualmente necessarie per l’acquisto;

  3. elenco delle condutture con i dati significativi quali ad esempio: la sigla di identificazione ove necessaria per una corretta individuazione in relazione all’installazione, alle verifiche, all’esercizio ed alla manutenzione; le informazioni relative alle connessioni alle due estremità; la lunghezza; le caratteristiche dei conduttori, dei cavi e dei condotti: tipo, formazione e sigla; le informazioni relative al supporto, al fissaggio, protezione meccanica ed altre informazioni eventualmente necessarie per l’acquisto;

  4. specifiche tecniche dei componenti elettronici quali: i dati di progetto, i riferimenti alle norme di collaudo, le eventuali richieste di prove speciali, le quantità e la documentazione che il fornitore deve produrre;

  5. documenti di disposizione funzionale

  6. - mappe di rete e piani di installazione che mostrano una rete di cablaggio su una mappa o pianta

    - schemi di funzione che mostrano i dettagli di funzionamento di un sistema o sottosistema, di un impianto per mezzo di circuiti teorici o ideali, senza tener conto obbligatoriamente dei dispositivi utilizzati per la realizzazione

    - schema logico di funzione

  7. disegni planimetrici che mostrano gli apparati elettronici in relazione alla loro ubicazione planimetrica, contengono percorsi principali delle condutture con le relative dimensioni di ingombro ( ove già non incluso nei punti c1 e c2);

  8. dettagli di installazione che contengono le informazioni necessarie per una corretta installazione dei componenti dell’impianto, compresa la disposizione dei cavi negli scavi e nelle canalizzazioni.

  9. Le informazioni possono essere fornite con soluzioni tecniche costruttive e/o di installazione prestudiate (disegni tipici), ottimizzate e pronte per l’esecuzione; sono di uso generale e pertanto possono non avere riferimenti specifici all’impianto in oggetto;

  10. capitolato speciale di appalto, prestazionale e descrittivo;

  11. computo metrico estimativo;

  12. elenco prezzi unitari;

  13. apposito piano di disposizioni di sicurezza, operative e di manutenzione dell’opera e delle sue parti da redigersi secondo le specifiche del regolamento attuativo di cui all’art.3 della Legge Merloni.

 

Ognuno dei documenti elencati deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo.

 

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LETTERA dell’Ordine di Ancona del 28/09/2001 prot. n. 1461

OGGETTO: Categorie specialistiche per l’affidamento di incarichi professionali.

 

- Al PRESIDENTE della REGIONE MARCHE - Ancona

- Al PRESIDENTE della PROVINCIA di ANCONA - Ancona

- Ai SINDACI della provincia di Ancona

- Al PRESIDENTE del CAM - Falconara  AN

- Al PRESIDENTE del CIS - Moie Maiolati Spontini  AN

- Al PRESIDENTE del CIGAD - Castelfidardo  AN

 

Abbiamo riscontrato che gli enti locali, i consorzi, ecc., quando definiscono i settori specialistici sulla base dei quali fare selezioni o creare elenchi di professionisti interessati alle prestazioni professionali, assai spesso non prevedono la categoria degli impianti elettronici ed informatici come settore a se stante.

In genere infatti, gli impianti elettronici ed informatici vengono inclusi nella categoria degli impianti tecnologici.

Riteniamo invece opportuno che la categoria degli impianti elettronici ed informatici sia distinta dalle altre categorie di impianti, per favorire l’affidamento di incarichi a tecnici (ingegneri elettronici) con conoscenze specifiche e che operano quotidianamente nel settore le cui prestazioni sono riconosciute e stabilite nella nuova tariffa professionale Decreto 04/04/2001.

 

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Specifiche dello sviluppo di un progetto software e indicazioni sulla documentazione e sulle modalità di esercizio delle prestazioni - linee guida per la progettazione e realizzazione di un prodotto software (delibera del 15 giugno 2007)

 

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Nota approvata dal 45° Congresso Nazionale degli Ingegneri tenutosi ad Ancona dal 13 al 15 settembre 2000

 

MOZIONE 4

SICUREZZA IMPIANTI - LEGGE 46/90 - ESTENSIONE AD IMPIANTI ELETTRONICI PER EDIFICI ADIBITI AD USO NON CIVILE - PROGETTAZIONE DA PARTE DI INGEGNERI ISCRITTI ALL'ALBO  

 

Relazione e proposta di Mozione Congressuale presentata dai partecipanti alla sessione parallela del gruppo di lavoro Informatica Elettronica e Telematica avente per oggetto: estensione dell'applicazione della legge 46/90 anche agli impianti elettronici negli edifici adibiti ad uso non civile.  

 

- Premesso che gli impianti elettronici realizzati negli edifici adibiti ad uso non civile non sono contemplati dalla legge 46/90;

- Considerato che dall'approvazione della legge 46/90 negli ambiti da essa regolati sono avvenute significative evoluzioni legislative: la Direttiva Europea 93/68/CEE sulla sicurezza elettrica degli apparati elettronici; D.L. n. 476 del 4/12/1992 sulla compatibilità elettromagnetica; la legge 626/94 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro:

- Considerato inoltre che è cresciuta esponenzialmente negli ultimi cinque anni la quantità di impianti elettronici (reti informatiche locali, impianti di videosorveglianza, diffusione sonora, automazione parcheggi, supervisione impianti, ecc.) installati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello stato e di enti pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od attività economiche ed industriali, scuole o enti di cura:  

 

Si ritiene necessaria l'estensione dell'applicazione della legge 46/90 agli impianti elettronici realizzati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello stato edi enti pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od attività economiche ed industriali, scuole o enti di cura.  

 

Si ritiene pertanto necessario l'obbligo della progettazione, da parte di ingegneri iscritti all'albo, degli impianti elettronici, quando questi coesistono con impianti elettrici con obbligo di progetto.  

 

Si ritiene inoltre che la realizzazione degli impianti elettronici soggetti all'applicazione della legge stessa debba essere diretta da un ingegnere iscritto all'albo.  

 

L'Assemblea dei delegati degli Ordini degli Ingegneri d'Italia, riuniti ad Ancona in occasione del XLV Congresso Nazionale,

Esaminata

l'allegata relazione presentata dal gruppo di lavoro Informatica Elettronica e Telematica,

Considerato

che i temi della qualità e della sicurezza rappresentano aspetti cruciali per la categoria,

Ritenuto

fondamentale il raggiungimento di specifici obiettivi relativi alle tematiche in argomento,

Impegna

Il Consiglio Nazionale Ingegneri a sostenere azioni propositive nei confronti delle Commissioni parlamentari competenti al fine del raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- estensione dell'applicazione della legge 46/90 agli impianti elettronici realizzati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello stato e di enti pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od attività economiche ed industriali, scuole o enti di cura.

- Obbligo della progettazione, da parte di ingegneri iscritti all'albo, degli impianti elettronici, quando questi coesistono con impianti elettrici con obbligo di progetto.

- Obbligo dell'affidamento della direzione lavori per la realizzazione degli impianti elettronici soggetti all'applicazione della legge stessa ad ingegneri iscritti all'albo.