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Obiettivi
della Commissione
Documenti
elaborati dalla Commissione ed approvati dal Consiglio dell'Ordine
Nota
approvata dal 45° Congresso Nazionale degli Ingegneri tenutosi ad Ancona dal 13
al 15 settembre 2000
Obiettivi
della Commissione
Si
propone come programma della Commissione lo svolgimento dei seguenti punti:
1
- sviluppare la formazione degli iscritti con dei seminari tecnici
2
- diffondere la cultura e le problematiche degli impianti elettronici presso gli
enti locali e pubblici
3
- instaurare uno stretto rapporto con gli ingegneri elettronici/informatici
iscritti e non iscritti all'Albo
4
- preparare un nuovo censimento degli iscritti all'Albo laureati in ingegneria
elettronica
5
- sviluppare una tariffa professionale per gli ingegneri elettronici
6
- instaurare un rapporto con gli Ordini delle altre province
Documenti
elaborati dalla Commissione ed approvati dal Consiglio dell'Ordine
Circolare
dell’Ordine di Ancona del 26/09/1996 n. 35
OGGETTO:
Prestazioni parziali per lavori di progettazione di sistemi informatici.
Premesso
che, in linea di massima, tutte le prestazioni di cui all'oggetto vanno comunque
computate a discrezione, conformemente all'art. 5 della Tariffa nazionale di cui
alla Legge 2/3/1949 n. 143 e successive modificazioni, il Consiglio dell'Ordine,
nella seduta del 29 agosto 1996, sentito il parere della Commissione di
Ingegneria dell'informazione (Elettronica, Informatica e Telematica), ha
ritenuto necessario unificare le valutazioni dei compensi a favore di tutti gli
iscritti.
Pur
nella complessità della materia il Consiglio dell'Ordine ha ritenuto che le
prestazioni per lavori di progettazione di sistemi informatici possano essere
parzializzate come di seguito specificato:
1)
progetto di massima 0,14
2)
preventivo sommario 0,04
3)
progetto esecutivo 0,20
4)
preventivo particolareggiato 0,14
5)
capitolati e contratti 0,14
6)
direzione lavori 0,20
7)
assistenza al collaudo 0,10
8)
liquidazione 0,04
con
la precisazione che le stesse indicano soltanto l'ordine di grandezza della
discrezionalità.
Il
disposto tariffario sopraddetto andrà in vigore dalla data della presente.
* * * *
* * * * * * * * * * * * * *
Circolare
dell’Ordine di Ancona del 16/01/1997 n. 1
OGGETTO:
Attività della Commissione per l'Elettronica, l'informatica e la Telematica.
Per
opportuna conoscenza trasmettiamo in allegato copia della relazione redatta
dalla Commissione di cui all'oggetto, contenente utili indicazioni tariffarie.
Si
coglie l'opportunità per ringraziare la Commissione per l'Elettronica,
l'informatica e la Telematica per il lavoro svolto.
ATTIVITA'
DELLA COMMISSIONE PER L'ELETTRONICA,
L'INFORMATICA
E LA TELEMATICA
Proposta
di formalizzazione dello sviluppo di un progetto software da parte
dell'Ingegnere professionista.
Relazione
Esplicativa
La
Commissione si propone di indicare agli Iscritti all'Ordine degli Ingegneri una
serie di raccomandazioni nell'ambito della progettazione di software su
commissione, al fine di rendere più qualificante e soddisfacente il rapporto
tra il committente e l'Ingegnere professionista.
Le
raccomandazioni elaborate dalla Commissione si articolano su tre punti:
1)
modalità di sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere
2)
documentazione tecnica costituente il progetto
3)
modalità di tariffazione
Raccomandazione
sulle modalità di sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere
La
Commissione ritiene che un corretto sviluppo del rapporto Committente/Ingegnere
debba iniziare attraverso la predisposizione di un Progetto di Massima
sintetizzato in un documento indicato come "Specifiche di Massima".
Tale
documento dovrebbe essere finalizzato a migliorare la comprensione da parte del
professionista delle esigenze del cliente.
Infatti
si ritiene necessario che in esso si espongano una descrizione sommaria del
progetto richiesto, delle sue finalità di utilizzo e delle specifiche sulla
base delle quali esso verrà sviluppato, evidenziando le funzioni svolte,
eventuali limitazioni, e possibili criticità.
Inoltre
dovrebbero essere esposte una descrizione del tipo di interfacciamento
implementato e le soluzioni possibili per eventuali problemi realizzativi sorti
in fase di analisi delle specifiche.
Al
documento "Specifiche di Massima" dovrebbe seguirne un altro indicato
come "Specifiche di Dettaglio" nel quale l'Ingegnere riformula in
maniera più sistematica ed approfondita quanto era stato definito nel Progetto
di Massima ed inserendo anche una pianificazione dello sviluppo del progetto
stesso, indicante quali fasi si siano identificate ed i relativi tempi di
realizzazione.
Il
raggiungimento di tali fasi dovrà poi essere evidenziato durante l'esecuzione
con la produzione di documenti, definibili come "Stati di Sviluppo",
che facciano il punto sullo stato del progetto.
Raccomandazioni
sulla documentazione tecnica da allegare al progetto
La
Commissione ritiene che al termine del progetto e quindi alla sua consegna sia
fornita una serie di documenti tecnici atti a descrivere in dettaglio le
caratteristiche tecniche. In particolare, si ritiene professionalmente
qualificante allegare al progetto i seguenti documenti:
a)
una Relazione Finale costituita da:
-
descrizione delle specifiche funzionali
-
architettura del programma
-
informazioni sul linguaggio di programmazione e sul sistema di sviluppo
impiegato
-
caratteristiche richieste per l'hardware del/dei computer sui quali il programma
verrà utilizzato
b)
Listati dei file sorgenti del progetto
c)
Manuale per il corretto utilizzo del programma e dei dati da esso generati
d)
Documento informativo sul tipo e sulle limitazioni temporali delle responsabilità
del professionista riguardo eventuali malfunzionamenti o problemi riscontrati
nell'utilizzo del programma
Raccomandazioni
sul tipo di tariffazione
Data
l'effettiva impossibilità di inquadrare in maniera sistematica la complessità
e la varietà dei progetti informatici, si ritiene che l'onorario a vocazione
sia la forma più idonea di compenso professionale per tale attività
progettuale. L'importo suggerito per vacazione è di L. 110.000
Nota
sulla cessione in licenza d'uso
La
cessione in licenza d'uso di software sviluppato su commissione, pur costituendo
una prestazione di servizi perché assimilabile alla cessione di diritti su
invenzione e quindi compatibile con la professione di Ingegnere, non si ritiene
possa rientrare nella categoria di prestazioni professionali tutelate
dall'Ordinamento Professionale.
Tale
tipo di rapporto Committente/Professionista non viene quindi preso in
considerazione da questa Commissione e non può essere oggetto di questa
proposta di regolamentazione.
Conclusioni
A
seguito di quanto sopra, la Commissione ha elaborato i seguenti punti
1)
per lo sviluppo di un progetto software su commissione si ritiene opportuno che
la tariffa da applicare sia del tipo a vacazione. L'importo a vacazione
suggerito è di L. 110.000
2)
l'elaborazione di un progetto software deve prevedere la stesura della seguente
serie di documenti:
a)
Specifiche di Massima costituite da
-
descrizione delle funzionalità richieste
-
descrizione delle specifiche hardware e software
-
descrizione delle strutture dei dati
-
descrizione dell'interfacciamento con l'utente
-
descrizione delle risorse utilizzate dal progetto
-
indicazione dei tempi di realizzazione ipotizzati
b)
Specifiche di Dettaglio da compilare sulla base del progetto di massima
precedentemente approvato, costituite dalle stesse parti del precedente,
maggiormente dettagliate e definite, alle quali si aggiunge il Piano di Sviluppo
e Realizzazione costituito da
-
descrizione delle fasi di sviluppo
-
indicazione dei tempi di realizzazione stimati per ciascuna fase
c)
Stati di Sviluppo da compilare ad intervalli di tempo concordati con il Cliente
e nei quali si riassuma lo stato raggiunto dal progetto fino a quel momento
d)
Relazione Finale da compilare alla conclusione dello sviluppo e corredato con i
seguenti elaborati
-
descrizione delle funzionalità implementate
-
descrizione delle specifiche hardware e software richieste
-
descrizione delle strutture dei dati realizzate
-
descrizione del tipo di interfacciamento adottato verso l'utente
-
descrizione delle risorse utilizzate dal progetto
-
descrizione dell'architettura del software e dell'hardware
-
informazioni sul linguaggio di programmazione e sul sistema di sviluppo
impiegato
e)
Listati dei file sorgenti componenti del progetto software
f)
Manuale operativo per il corretto utilizzo del programma e dei dati da esso
generati
3)
all'atto del conferimento dell'incarico si raccomanda di definire all'interno
dei rapporti contrattuali i seguenti punti:
-
limiti delle responsabilità del professionista
-
modalità di utilizzo corretto del progetto
-
tipo di manutenzione garantita e relative limitazioni
-
periodo di prova del progetto
* * * *
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Circolare
dell’Ordine di Ancona del 11/05/1998 n. 14
OGGETTO:
Elenco di elaborati necessari nella progettazione di impianti elettronici
(documentazione di progetto).
Inviamo
in allegato una elencazione degli elaborati che si ritiene debbano costituire la
documentazione di progetto nell’ambito dell’impiantistica elettronica.
L’elencazione
descrive il contenuto di ogni singolo documento e rappresenta una sorta di guida
per chi opera nel settore suddetto.
La
completezza della documentazione consente di descrivere compiutamente il
progetto nella sua qualità e nelle quantità, e costituisce per il progettista
un modo per evidenziare la propria professionalità.
ORDINE DEGLI INGEGNERI
DELLA PROVINCIA DI ANCONA
COMMISSIONE
ELETTRONICA, INFORMATICA E TELEMATICA
Schema di elaborati
necessari nella progettazione di impianti elettronici (documentazione di
progetto)
16 febbraio 1998
Premesso che i
seguenti impianti si considerano elettronici:
Impianti di
telecomunicazioni e reti di cablaggio (fonia, dati, immagini);
Impianti di
diffusione sonora;
Impianti di
sicurezza: antincendio, antiintrusione, telesorveglianza;
Impianti di
supervisione di impianti tecnologici;
Impianti di
automazione di edifici;
Impianti di controllo
industriale;
Impianti di
telemetria;
Impianti di
informativa generica e segnalazione a messaggio variabile;
Impianti di
monitoraggio ambientale;
Impianti di
traduzione simultanea a filo o di teletraduzione;
Impianti di antenne
collettive per ricezione radio e televisione;
Impianti di citofoni;
Impianti di
rilevazione presenze con lettori di badge e timer;
Impianti di
registrazione magnetica;
Impianti TV a
circuito chiuso.
In conformità con
quanto prescritto dalla Legge 109/94 integrata con la 101/95 e con la 216/95 (
Legge Merloni ) si prevedono due livelli di documentazione di progetto, il primo
per la Progettazione Preliminare ed il secondo per la Progettazione
Esecutiva.
L’elenco dei
documenti è riferito ad un impianto di nuova realizzazione.
Documentazione del
Progetto Preliminare
-
relazione
tecnica, illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione
prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili,
anche con riferimento ai profili ambientali, della sua fattibilità
amministrativa e tecnica, accertata con indagini di prima approssimazione, dei
costi, da determinare in relazione ai benefici previsti.
In particolare la
relazione dovrebbe fornire le seguenti informazioni:
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- descrizione sommaria
dell’impianto ai fini della sua identificazione; |
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|
- dati di progetto,
occorrenti per sviluppare il progetto preliminare, quali: descrizione e
destinazione d’uso degli edifici, le prestazioni richieste, le norme di
riferimento, i dati delle alimentazioni elettriche, gli eventuali vincoli
da rispettare; |
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|
- criteri di scelta
delle soluzioni impiantistiche (architettura, tecnologie); |
|
|
- criteri di scelta
e dimensionamento dei componenti principali, in particolare quelli attivi
e quelli coinvolti nei problemi di sicurezza; |
|
|
- per i luoghi con
pericolo di esplosione criteri di scelta dei requisiti di sicurezza degli
impianti sulla base dei dati di classificazione forniti dal committente;
|
-
schema elettrico
generale che mostra le principali relazioni o connessioni tra componenti e
può essere di tipo a blocchi o unifilare;
-
schemi e piani di
installazione ( mostrano i componenti in relazione alla loro disposizione
topografica ), o disegni planimetrici, tabelle delle dotazioni
impiantistiche ( contengono, per i diversi locali o parti di impianto,
l’elenco dei componenti con descrizione e quantità );
-
preventivo
sommario delle spese (se richiesto dal committente), che contiene la stima
parametrica per parti di impianto (ad esempio: apparati attivi,
canalizzazioni, punti presa, armadi di permutazione, opere murarie,
software, linee dedicate, configurazione del sistema).
Il progetto
preliminare definisce cioè le caratteristiche qualitative e funzionali dei
lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da
fornire.
Documentazione del
Progetto Esecutivo
L’elenco dei
documenti di progetto riportati in questa guida è riferito ad un impianto tipo,
nelle varie situazioni reali, i contenuti di un singolo documento possono essere
raggruppati con quelli di altri documenti o essere suddivisi in più documenti e
possono variare in funzione di particolari esigenze.
-
insieme delle
relazioni tecniche riguardanti:
a1) descrizione
generale dell’impianto ai fini della sua identificazione;
a2) dati di
progetto (quelli previsti per il progetto preliminare);
a3) classificazione
degli ambienti in relazione alle sollecitazioni dovute alle condizioni
ambientali, alle attività svolte e ad eventuali particolarità;
a4) descrizione
delle utenze;
a5) norme tecniche
di riferimento per gli impianti e componenti e criteri di scelta delle
soluzioni impiantistiche adottate;
a6) criteri di
scelta degli standard (esempi: Ethernet, FDDI, ecc) e dell’architettura del
sistema
a7) criteri di
scelta dei componenti attivi e loro dimensionamento;
a8) criteri di
scelta dei requisiti di sicurezza degli impianti derivanti dalla necessità di
prevenzione incendi;
a9) caratteristiche
generali dell’impianto, quali: la disponibilità del servizio, la possibilità
di futuri ampliamenti, la manutenibilità;
a10) descrizione
delle modalità operative degli impianti ( avvio, automazione, supervisione,
controllo, rialimentazione, comandi di emergenza);
a11) criteri di
numerazione delle singole parti dell’impianto ai fini della immediata
identificazione di ogni sua parte nelle fasi di gestione e manutenzione;
a12) eventuali vincoli da rispettare come quelli derivanti dalla compatibilità con gli
impianti esistenti nel caso di trasformazione o ampliamento;
-
Schema elettrico
generale, di tipo a blocchi o unifilare, mostra le principali relazioni o
connessioni tra i componenti;
Schemi e pani di
installazione architettonici e topografici
c1) schema a
blocchi generale dei cablaggi di dorsale, con sigla identifica e disposizione
degli armadi dell’impianto
c2) schema dei
cablaggi orizzontali dei singoli corpi (planimetrie contenenti il
posizionamento dei componenti compresi i collegamenti
c3) schema di
particolari costruttivi relativi alle prese e agli armadi di distribuzione e
permutazione
c4) schemi relativi
a sezioni di corpi con collegamenti
c5) schema delle
localizzazioni delle prese telematiche nei singoli ambienti dal quale siano
leggibili le numerazioni identificative delle singole prese.
-
potenze
installate e assorbite: elenco contenente i valori delle potenze installate
ed assorbite.
-
elenco dei
componenti dell’impianto e degli apparecchi utilizzatori con indicato per
ciascuno: la sigla identificativa, la tipologia, le grandezze
caratteristiche di dimensionamento, le condizioni di alimentazione e
funzionamento, la tensione e frequenza nominale, le prescrizioni per il
comando e altre informazioni eventualmente necessarie per l’acquisto;
-
elenco delle
condutture con i dati significativi quali ad esempio: la sigla di
identificazione ove necessaria per una corretta individuazione in relazione
all’installazione, alle verifiche, all’esercizio ed alla manutenzione;
le informazioni relative alle connessioni alle due estremità; la lunghezza;
le caratteristiche dei conduttori, dei cavi e dei condotti: tipo, formazione
e sigla; le informazioni relative al supporto, al fissaggio, protezione
meccanica ed altre informazioni eventualmente necessarie per l’acquisto;
-
specifiche
tecniche dei componenti elettronici quali: i dati di progetto, i riferimenti
alle norme di collaudo, le eventuali richieste di prove speciali, le quantità
e la documentazione che il fornitore deve produrre;
-
documenti di
disposizione funzionale
|
|
- mappe di rete e piani
di installazione che mostrano una rete di cablaggio su una mappa o
pianta |
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|
- schemi di
funzione che mostrano i dettagli di funzionamento di un sistema o
sottosistema, di un impianto per mezzo di circuiti teorici o ideali,
senza tener conto obbligatoriamente dei dispositivi utilizzati per la
realizzazione |
|
|
- schema
logico di funzione
|
-
disegni
planimetrici che mostrano gli apparati elettronici in relazione alla loro
ubicazione planimetrica, contengono percorsi principali delle condutture con
le relative dimensioni di ingombro ( ove già non incluso nei punti c1 e
c2);
-
dettagli di
installazione che contengono le informazioni necessarie per una corretta
installazione dei componenti dell’impianto, compresa la disposizione dei
cavi negli scavi e nelle canalizzazioni.
Le informazioni
possono essere fornite con soluzioni tecniche costruttive e/o di installazione
prestudiate (disegni tipici), ottimizzate e pronte per l’esecuzione; sono di
uso generale e pertanto possono non avere riferimenti specifici all’impianto
in oggetto;
-
capitolato
speciale di appalto, prestazionale e descrittivo;
-
computo metrico
estimativo;
-
elenco prezzi
unitari;
-
apposito piano di
disposizioni di sicurezza, operative e di manutenzione dell’opera e delle
sue parti da redigersi secondo le specifiche del regolamento attuativo di
cui all’art.3 della Legge Merloni.
Ognuno dei documenti
elencati deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire
che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e
prezzo.
* * * *
* * * * * * * * * * * * * *
LETTERA
dell’Ordine di Ancona del 28/09/2001
prot. n. 1461
OGGETTO:
Categorie specialistiche per l’affidamento di incarichi professionali.
-
Al PRESIDENTE della REGIONE MARCHE - Ancona
-
Al PRESIDENTE della PROVINCIA di ANCONA - Ancona
-
Ai SINDACI della provincia di Ancona
-
Al PRESIDENTE del CAM - Falconara AN
-
Al PRESIDENTE del CIS - Moie Maiolati
Spontini AN
-
Al PRESIDENTE del CIGAD - Castelfidardo
AN
Abbiamo
riscontrato che gli enti locali, i consorzi, ecc., quando definiscono i
settori specialistici sulla base dei quali fare selezioni o creare elenchi di
professionisti interessati alle prestazioni professionali, assai spesso non
prevedono la categoria degli impianti elettronici ed informatici come settore
a se stante.
In
genere infatti, gli impianti elettronici ed informatici vengono inclusi nella
categoria degli impianti tecnologici.
Riteniamo
invece opportuno che la categoria degli impianti elettronici ed informatici
sia distinta dalle altre categorie di impianti, per favorire l’affidamento
di incarichi a tecnici (ingegneri elettronici) con conoscenze specifiche e che
operano quotidianamente nel settore le cui prestazioni sono riconosciute e
stabilite nella nuova tariffa professionale Decreto 04/04/2001.
* * * *
* * * * * * * * * * * * * *
Specifiche dello sviluppo di un
progetto software e indicazioni sulla documentazione e sulle modalità di
esercizio delle prestazioni -
linee guida per la progettazione e
realizzazione di un prodotto software (delibera del 15 giugno 2007)
* * * *
* * * * * * * * * * * * * *
Nota
approvata dal 45° Congresso Nazionale degli Ingegneri tenutosi ad Ancona dal 13
al 15 settembre 2000
MOZIONE
4
SICUREZZA
IMPIANTI - LEGGE 46/90 - ESTENSIONE AD IMPIANTI ELETTRONICI PER EDIFICI ADIBITI
AD USO NON CIVILE - PROGETTAZIONE DA PARTE DI INGEGNERI ISCRITTI ALL'ALBO
Relazione
e proposta di Mozione Congressuale presentata dai partecipanti alla sessione
parallela del gruppo di lavoro Informatica Elettronica e Telematica avente per
oggetto: estensione dell'applicazione della legge 46/90 anche agli impianti
elettronici negli edifici adibiti ad uso non civile.
-
Premesso che gli impianti elettronici realizzati negli edifici adibiti ad uso
non civile non sono contemplati dalla legge 46/90;
-
Considerato che dall'approvazione della legge 46/90 negli ambiti da essa
regolati sono avvenute significative evoluzioni legislative: la Direttiva
Europea 93/68/CEE sulla sicurezza elettrica degli apparati elettronici; D.L. n.
476 del 4/12/1992 sulla compatibilità elettromagnetica; la legge 626/94 sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro:
-
Considerato inoltre che è cresciuta esponenzialmente negli ultimi cinque anni
la quantità di impianti elettronici (reti informatiche locali, impianti di
videosorveglianza, diffusione sonora, automazione parcheggi, supervisione
impianti, ecc.) installati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello stato
e di enti pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od
attività economiche ed industriali, scuole o enti di cura:
Si
ritiene necessaria l'estensione dell'applicazione della legge 46/90 agli
impianti elettronici realizzati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello
stato edi enti pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od
attività economiche ed industriali, scuole o enti di cura.
Si
ritiene pertanto necessario l'obbligo della progettazione, da parte di ingegneri
iscritti all'albo, degli impianti elettronici, quando questi coesistono con
impianti elettrici con obbligo di progetto.
Si
ritiene inoltre che la realizzazione degli impianti elettronici soggetti
all'applicazione della legge stessa debba essere diretta da un ingegnere
iscritto all'albo.
L'Assemblea
dei delegati degli Ordini degli Ingegneri d'Italia, riuniti ad Ancona in
occasione del XLV Congresso Nazionale,
Esaminata
l'allegata
relazione presentata dal gruppo di lavoro Informatica Elettronica e Telematica,
Considerato
che
i temi della qualità e della sicurezza rappresentano aspetti cruciali per la
categoria,
Ritenuto
fondamentale
il raggiungimento di specifici obiettivi relativi alle tematiche in argomento,
Impegna
Il
Consiglio Nazionale Ingegneri a sostenere azioni propositive nei confronti delle
Commissioni parlamentari competenti al fine del raggiungimento dei seguenti
obiettivi:
-
estensione dell'applicazione della legge 46/90 agli impianti elettronici
realizzati in edifici adibiti a pubbliche finalità dello stato e di enti
pubblici territoriali, edifici di culto, sedi di istituzioni od attività
economiche ed industriali, scuole o enti di cura.
-
Obbligo della progettazione, da parte di ingegneri iscritti all'albo, degli
impianti elettronici, quando questi coesistono con impianti elettrici con
obbligo di progetto.
-
Obbligo dell'affidamento della direzione lavori per la realizzazione degli
impianti elettronici soggetti all'applicazione della legge stessa ad ingegneri
iscritti all'albo.
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